Mondeggi in Palestina: progetto C.A.S.A.
La Comunità Agricola di Solidarietà Attiva è in Cisgiordania per la raccolta delle olive
Non ne avevo mai scritto per ovvie ragioni di sicurezza e per la buona riuscita del progetto, ma adesso che “i nostri” sono entrati in Cisgiordania e si sono rimboccati le maniche nel segno della solidarietà contadina attiva, voglio far conoscere quello che la realtà di cui mi onoro di far parte - Mondeggi Bene Comune-Fattoria senza padroni - sta facendo per la Palestina (a parte manifestare ogni volta che si può).
Il progetto si chiama C.A.S.A.-Comunità Agricola di Solidarietà Attiva, al link trovate tutto. In pratica, abbiamo deciso di unire l’attivismo internazionalista in solidarietà con la Palestina con le nostre pratiche e conoscenze agroecologiche.
Ci è parso ovvio.
Quindi, ai tradizionali compiti di interposizione tra la popolazione palestinese e i nazi-sionisti (sotto forma di coloni e soldataglia), aggiungiamo il nostro contributo in quanto agricoltori, nello specifico per la raccolta delle olive: da contadino a contadino, nel segno dello scambio e senza essere di peso. Ci abbiamo pensato e lavorato per mesi, adesso siamo là.
Una squadra composta da attivisti di Mondeggi e di Arvaia è in questo momento dalle parti di Burin, un villaggio palestinese circondato da colonie sioniste. Stanno lavorando, in un legame a distanza con il resto della fattoria alle prese con l’analoga raccolta delle olive nelle campagne a sud di Firenze.
Sul sito di Mondeggi potete seguire il diario dalla Palestina dei nostri compagni, sui social gli aggiornamenti più estemporanei (Facebook - Instagram).
Agroecologia non significa solo un insieme di tecniche agricole basate sulla rigenerazione del suolo devastato dalla chimica, non significa solo un recupero delle conoscenze contadine, bensì anche fare movimento. Non è greenwashing o “biologico” da boutique del cibo; non esiste agroecologia senza solidarietà attiva tra piccoli contadini e lavoratori della terra sparsi per il pianeta, senza la costruzione di reti, senza la lotta contro il sistema delle multinazionali e dell’agroindustria, contro l’oppressione del capitale in tutte le sue forme.
[Date un occhio al documento fondativo di Coltivare Gaia, la scuola di agroecologia che ha concluso il suo primo ciclo e che Mondeggi ha creato con Rete Semi Rurali ed Ecologia Ubi].
Non è più tempo di campagne che circondano le città, ma le campagne sono tutt’altro che inerti e, come scriveva Mao Zedong a Lin Biao in una lettera del 1930, 星星之火可以燎原 (xingxing zhi huo keyi liaoyuan), una sola scintilla può incendiare la prateria.
Qualcosa di cinese dovevo mettercelo.
Gobi Express a Milano e poi convegno di Effimera al Cantiere
Venerdì 14 novembre alla Libreria Aleph (mezzanino MM1, Lima), dalle 18:00, dialogherò con Andrea Fumagalli e con chi avrà voglia.
Sabato 15 novembre c’è il convegno di Effimera al Cantiere (dalle 10:00 alle 19:00).




Bravi, così si aiuta, nel concreto e testimoniando quello che c'è.